Sabato 13 settembre 2025, il nostro Direttore ha preso parte al Convegno “La provocazione del cuore” sulla personalità e gli scritti di Maria Cecilia Baij organizzato dal Monastero di San Pietro di Montefiascone (VT).
All’evento ha presenziato S. E. Mons. Fabio Fabene, Segretario del Dicastero delle Cause dei Santi (Città del Vaticano). La prof.ssa Nadia Togni, dell’Università di Ginevra e membro del Centro Storico Benedettino Italiano, ha moderato il convegno durante il quale hanno preso la parola Pierdomenico Volpi (Abbazia di Casanari), Giancarlo Breccola (Storico), Alfredo Cento (Pontificia Università della Santa Croce – Roma), Mario Morcellini (Sapienza Università di Roma).
Dom Fabrizio Messina Cicchetti ha tenuto un intervento dal titolo: “Lectioni vacent (RB 48,4). Maria Cecilia Baij e la Biblioteca monastica di Montefiascone” presentando alcuni orientamenti metodologici per l’approfondimento della formazione spirituale e più prettamente monastica della Baij attraverso il posseduto bibliografico edito tra XVI e XVII secolo.
“È per me un onore parlarvi in questa sede – ha detto il nostro Direttore – parlarvi di libri che ci accomunano e rappresentare la Biblioteca di Santa Scolastica nel contesto di quest’anno in cui la Città di Subiaco è Capitale Italiana del Libro: le opere edite tra Cinque e Seicento presenti nella Biblioteca del Monastero di Montefiascone assicurarono a Maria Cecilia Baij una formazione solida per quella che sarebbe stata la sua missione come monaca e come abbadessa […] Ci sono opere tra queste che sono presenti in altrettanti centri monastici del Lazio, come Subiaco, Farfa, Casamari e Trisulti. Ciò riferisce chiaramente la preziosità del piccolo fondo antico ancora presente tra queste mura […] Tale ricerca andrebbe però approfondita in riferimento alle biblioteche monastiche femminili dell’Italia centrale”.
Al termine del suo intervento, durante il quale il Direttore ha mostrato alcune immagini di frontespizi di volumi preziosi, ha anche lanciato un appello alle amministrazioni locali o a qualche benefattore per realizzare una significativa opera di restauro, messa in sicurezza e digitalizzazione delle Cinquecentine e Seicentine della Biblioteca di S. Pietro: “Non credo che si tratti di una spesa eccessiva, visto che i volumi non sono tanti e tutto sommato in buono o tuttalpiù discreto stato di conservazione. Tuttavia, un intervento grazioso e virtuoso a favore di questi testi ne favorirebbe la conservazione e la valorizzazione”.

