Inaugurazione dell’esposizione Gutenberg a Subiaco

27 Marzo 2026 | Eventi

La lunga preparazione scientifica e burocratica che ha accompagnato
l’organizzazione della mostra Gutenberg a Subiaco. I primordi della stampa a caratteri mobili in Italia (1465-1467) è stata – per così dire – premiata dalla
soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo straordinario per la Biblioteca statale del Monumento nazionale di Santa Scolastica, per l’Abbazia e per la Città di Subiaco.

L’evento, inserito all’interno del calendario di Subiaco, Capitale italiana del libro 2025, si presenta come una integrazione all’Esposizione permanente della Biblioteca accogliendo al suo interno due testimoni qualificati delle origini della stampa a caratteri mobili: la Bibbia di Gutenberg (Magonza, 1455), in prestito dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, e il De Oratore di Cicerone (Subiaco, 1465), in prestito dalla Biblioteca Angelica di Roma. Quest’ultimo volume, insieme alle opere di Lattanzio (Subiaco, 1465) e al De Civitate Dei di Sant’Agostino (Subiaco, 1467), sono posti in mostra l’uno accanto all’altro, così da ricomporre la trilogia sublacense che ha dato il via alla stampa a caratteri mobili in Italia.

I primi incunaboli sono preceduti da sei manoscritti di epoca contenuta tra il X e il XIII secolo. Tra loro si può ammirare il testo, redatto in gotica sublacense nel XIII secolo, da cui i prototipografi Conrad Sweynheym († post 1476) e Arnold Pannartz (†1476) si ispirarono per la realizzazione dei piombi con cui avrebbero stampato nel periodo sublacense. Sono anche esposti ben quattro esemplari stampati dai due chierici tedeschi nel periodo romano, successivo al 1467.

Gli altri testi esposti, stampati tra il XV e il XVIII secolo, completano la panoramica dell’attività di stampa successiva all’epoca degli incunaboli: ben tre aldine del periodo di attività di Aldo Manuzio († 1515) e altre due la cui edizione venne curata dai suoi eredi, come pure opere a stampa e un manoscritto tra XVII e XVIII secolo per completare l’itinerario cronologico proposto dall’Esposizione.

In questo contesto si evincono alcuni aspetti non trascurabili. Anzitutto il
posizionamento centrale della Bibbia di Gutenberg e dei primi libri stampati in Italia, con il De Oratore in testa, segnano come il cardine di congiunzione tra l’attività scrittoria degli amanuensi e l’evoluzione rivoluzionaria della stampa a caratteri mobili, in un percorso che abbraccia ben otto secoli di storia della condivisione del sapere. Inoltre, la varietà dei testi per tipologia offre al visitatore uno spaccato della composizione della Biblioteca di S. Scolastica che, come ogni biblioteca monastica, raccoglie accanto ai testi teologici, filosofici e di natura spirituale, anche quelli di letteratura sacra e profana, di scienze, di geometria, di matematica ecc. Infine, il contesto delle decorazioni realizzate a mano sia sui manoscritti che sugli incunaboli che il corredo iconografico a stampa di frontespizi, antiporte, ritratti e raffigurazioni tra XVI e XVIII secolo rimarcano la forte sensibilità alla bellezza che il libro, in tutte le sue forme ed evoluzioni, ha saputo rappresentare.

La mostra rimarrà aperta fino al 19 aprile 2026, visitabile ogni giorno dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle ore 17.45). L’ingresso è gratuito e non occorre alcuna prenotazione. Basterà solo il desiderio di visitarla e la pazienza di attendere qualche minuto, qualora ci fosse una visita in corso. All’esterno della Biblioteca, con l’intento di alleviare l’attesa e di renderla utile, i visitatori potranno accomodarsi e guardare alcuni video che parlano della trasmissione del sapere nei monasteri benedettini, in particolare in quelli di Subiaco.

Si ringrazia il Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione, la Biblioteca Apostolica Vaticana, la Biblioteca Angelica e la Direzione regionale Musei nazionali Lazio per il patrocinio, la Banca Centro Lazio e le ditte Alma – Tecnologie per i beni culturali, STS impianti, MCH e Pino Alessandrini Impresa edile per il sostegno economico.

A tutto il personale, ai collaboratori, ai volontari della Biblioteca statale di Santa Scolastica e a quanti si sono prodigati per la buona riuscita dell’evento va il più cordiale ringraziamento anche a nome del Ministero della Cultura, del Dipartimento per le Attività culturali, della Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali, dell’Abbazia territoriale e dei Monasteri sublacensi e della Città di Subiaco. 

Photogallery

Arrivo della Bibbia e del De Oratore

Inaugurazione dell'esposizione

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